Congresso Nazionale SINAGECO 2026

Rafforzare il ruolo dell’amministratore giudiziario come presidio di legalità tra giustizia, economia e società

14 Aprile 2026Roma

Rafforzare il ruolo dell’amministratore giudiziario come presidio di legalità tra giustizia, economia e società Missione compiuta. Con questo spirito si è concluso a Roma, presso il Centro Congressi “Roma Eventi – Fontana di Trevi”, il Congresso Nazionale SINAGECO 2026, un appuntamento che ha rappresentato non soltanto un momento di confronto istituzionale e professionale, ma l’espressione … Leggi tutto

Rafforzare il ruolo dell’amministratore giudiziario come presidio di legalità tra giustizia, economia e società

Missione compiuta. Con questo spirito si è concluso a Roma, presso il Centro Congressi “Roma Eventi – Fontana di Trevi”, il Congresso Nazionale SINAGECO 2026, un appuntamento che ha rappresentato non soltanto un momento di confronto istituzionale e professionale, ma l’espressione concreta di una missione civile: promuovere la cultura della legalità e rafforzare il ruolo dell’amministratore giudiziario quale presidio di legalità tra giustizia, economia e società.

Il Congresso ha riaffermato con chiarezza che l’amministrazione giudiziaria dei beni sequestrati e confiscati non è soltanto una funzione tecnica, ma una responsabilità pubblica che contribuisce a trasformare il contrasto alla criminalità organizzata in sviluppo economico, lavoro regolare e crescita civile dei territori.

Il Congresso ha voluto rivolgersi in particolare alle nuove generazioni, promuovendo la cultura della legalità attraverso il ricordo delle donne e degli uomini dell’Autorità giudiziaria, delle Forze dell’ordine e del giornalismo che hanno sacrificato la propria vita per difendere la democrazia e la libertà del nostro Paese.

Parallelamente, i lavori congressuali hanno posto al centro del dibattito pubblico il ruolo dell’amministratore giudiziario, figura chiamata a operare in ausilio all’Autorità giudiziaria nella gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, trasformando patrimoni illeciti in opportunità di sviluppo economico, lavoro regolare e crescita sociale per i territori.

Il contributo delle istituzioni

Nel corso del Congresso autorevoli rappresentanti delle istituzioni e della magistratura hanno sottolineato la centralità del sistema delle misure di prevenzione patrimoniali e l’ importanza del ruolo dell’amministratore giudiziario.

Tra gli interventi di rilievo quelli di:

  • On. Federico Cafiero De Raho, Vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, già Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo
  • Sen. Walter Verini, Capogruppo PD nella Commissione parlamentare Antimafia e Segretario della II Commissione permanente Giustizia del Senato
  • On. Wanda Ferro, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno
  • Prefetto Maria Rosaria Laganà, Direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC)
  • Dott. Antonio Balsamo, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione.

Nel corso della giornata sono intervenuti inoltre magistrati, accademici e professionisti impegnati nel sistema delle misure di prevenzione, tra cui  Gerardina Romaniello, Presidente della Sezione GIP/GUP del Tribunale di Salerno; Francesco Menditto, già Procuratore della Repubblica di Tivoli e componente del Consiglio Direttivo dell’ANBSC; Lucia Spagnuolo Vigorita, Giudice delle misure di prevenzione del Tribunale di Milano; Luca Della Casa, Giudice delle misure di prevenzione del Tribunale di Roma; Marco Lorenzo Minnella, Giudice delle misure di prevenzione del Tribunale di Catania; Giuseppina Laura Candito, Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Calabria; Antonino La Malfa, Presidente del Tribunale di Velletri; Massimo Urbano, Giudice delle misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Il dibattito ha coinvolto anche autorevoli esponenti del mondo accademico e professionale, tra cui Gianluca Varraso, Professore Ordinario di Diritto Processuale Penale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Andrea Palazzolo, Professore di Diritto Commerciale presso l’Università della Calabria e docente LUISS Guido Carli; nonché numerosi amministratori giudiziari impegnati nelle attività del sindacato e delle associazioni professionali.

Legalità, memoria e responsabilità collettiva

Particolarmente significativa è stata la testimonianza del dott. Leonardo Guarnotta, già Presidente del Tribunale di Palermo, componente del pool antimafia coordinato dal giudice Antonino Caponnetto insieme a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e attuale Segretario della Fondazione Falcone, che ha richiamato l’attenzione delle nuove generazioni sull’importanza della memoria e della cultura della legalità.

Il Congresso ha ribadito un principio fondamentale:

senza regole certe non c’è sviluppo,
senza giustizia non si costruisce fiducia,
senza fiducia non si attraggono investimenti,
senza investimenti non esiste futuro per le nuove generazioni.

In questa prospettiva, l’amministrazione giudiziaria dei beni sequestrati e confiscati rappresenta uno degli strumenti più avanzati del nostro ordinamento, capace di trasformare la sottrazione di ricchezza illecita alle mafie in valore economico, lavoro e sviluppo per i territori.

Le tre parole chiave emerse dal Congresso

Dal palco del talk congressuale sono state formulate alla politica tre direttrici strategiche per il futuro del sistema delle amministrazioni giudiziarie:

  • sostenibilità del sistema delle amministrazioni giudiziarie
  • tracciabilità e destinazione delle risorse del FUG – Fondo Unico Giustizia
  • innovazione tecnologica, con particolare riferimento allo sviluppo del fascicolo elettronico del giudice per le indagini preliminari.

Grande attenzione dei media

Il Congresso ha ottenuto un’ampia copertura mediatica, frutto dell’intensa attività di informazione e divulgazione realizzata dall’Ufficio Stampa SINAGECO.

L’evento ha raggiunto:

  • 276 pubblicazioni sui media
  • 87 testate giornalistiche coinvolte
  • 4 dirette streaming, che hanno consentito la partecipazione online di un vasto pubblico.

Rivedere il Congresso

Ai lettori che desiderano rivedere i momenti più significativi dell’evento segnaliamo che nella home dei portali dedicati al Congresso sono disponibili:

  • la galleria fotografica scaricabile
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  • l’anteprima e la sintesi del Congresso
  • la registrazione integrale dell’evento

Rassegna stampa a cura di
Antonio Uva – Responsabile Comunicazione SINAGECO – sede congressuale
Giovanni Iozzia – Ufficio Stampa SINAGECO – sede congressuale

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