
Congresso SINAGECO: legalità, giovani e futuro
Un dialogo tra istituzioni, professioni e nuove generazioni seguito anche in diretta streaming
di Antonio Uva e Giovanni Iozzia
Un congresso dedicato alla legalità, ma soprattutto un congresso rivolto ai giovani e al futuro del Paese.
È questo il significato più profondo del Congresso Nazionale del Sindacato Nazionale degli Amministratori Giudiziari e Coadiutori (SINAGECO), svoltosi a Roma presso il Centro Congressi Roma Eventi – Fontana di Trevi, dedicato al tema:
“Presidio di legalità nell’interesse della collettività.
L’amministratore giudiziario guarda al futuro, senza dimenticare il passato.”
L’evento ha riunito magistrati, rappresentanti delle istituzioni, accademici e professionisti, offrendo un momento di confronto di alto profilo sul ruolo dell’amministrazione giudiziaria dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
Ma il congresso SINAGECO ha avuto anche una dimensione fortemente educativa e culturale, aprendo il dialogo con le nuove generazioni e coinvolgendo direttamente studenti degli istituti scolastici.
Un congresso per i giovani
La presenza degli studenti ha rappresentato uno degli elementi più significativi dell’iniziativa. Il congresso è stato infatti pensato anche come momento di educazione civica e di divulgazione della cultura della legalità, offrendo ai giovani l’opportunità di confrontarsi direttamente con magistrati, rappresentanti delle istituzioni e professionisti impegnati quotidianamente nella difesa dello Stato di diritto.
Attraverso questo dialogo intergenerazionale si è voluto trasmettere un messaggio chiaro: la legalità non è un concetto astratto, ma una responsabilità concreta che riguarda il presente e il futuro della società.
La legalità come responsabilità pubblica
Al centro del dibattito congressuale si è collocato il ruolo dell’amministratore giudiziario dei beni sequestrati e confiscati, figura professionale chiamata a operare in un contesto complesso, nel quale si incontrano prevenzione antimafia, funzione giurisdizionale ed economia reale.
Attraverso la gestione dei patrimoni sottratti alla criminalità organizzata, l’amministratore giudiziario contribuisce non solo a colpire gli interessi economici delle mafie, ma anche a restituire valore economico e sociale ai territori.
Si tratta di una funzione che non si esaurisce in una mera attività tecnica, ma che assume una dimensione di responsabilità pubblica, contribuendo a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e a dimostrare concretamente la capacità dello Stato di trasformare l’azione repressiva in opportunità di sviluppo e legalità.
Il contributo delle istituzioni e della scuola
Nel corso dei lavori è intervenuta l’On. Paola Frassinetti, Sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha sottolineato l’importanza del ruolo educativo della scuola nella diffusione della cultura della legalità.
La Sottosegretaria ha evidenziato come gli amministratori giudiziari rappresentino veri presìdi di legalità a tutela dell’interesse della collettività, sottolineando al contempo la necessità di rafforzare il dialogo tra scuola, istituzioni e professioni per affrontare le nuove sfide educative legate al disagio giovanile e alla prevenzione delle devianze.
Un congresso seguito anche online
Il Congresso SINAGECO ha registrato una grande partecipazione non solo in presenza, ma anche online, grazie alla trasmissione dei lavori attraverso quattro dirette streaming, che hanno consentito a professionisti, studenti e cittadini di seguire i lavori da tutta Italia.
La scelta di affiancare alla presenza fisica una ampia diffusione digitale ha rappresentato un segnale importante di apertura e di condivisione, permettendo di ampliare il pubblico e di rendere il congresso uno spazio di confronto accessibile anche a chi non ha potuto partecipare direttamente.
Un congresso che guarda al futuro
Il Congresso SINAGECO ha voluto lanciare un messaggio chiaro: la difesa della legalità non riguarda soltanto il contrasto alla criminalità organizzata, ma rappresenta una condizione essenziale per lo sviluppo economico, la coesione sociale e la credibilità delle istituzioni.
Coinvolgere i giovani in questo percorso significa costruire il futuro del Paese, trasmettendo alle nuove generazioni i valori della responsabilità, della giustizia e del rispetto delle regole.
Per questo il congresso non è stato soltanto un momento di confronto tra esperti, ma un appuntamento di formazione civile e culturale, nel quale istituzioni, professioni e mondo della scuola hanno dialogato insieme per rafforzare la cultura della legalità e lo Stato di diritto.